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No alla Pena di morte.

28 Settembre 2008 Commenti chiusi

 

IL VERDETTO

Fino a qualche giorno fa non sapevo nulla e non avevo mai sentito parlare di lui. Per me era una persona come tante: uno sconosciuto; in più vive a chilometri di distanza e non avrei mai pensato "incontrarlo" e neppure avrei pensato di fare quello che ho fatto, oddio, non che sia chissà cosa, è vero, ma in ogni caso l’ho fatto, e ne sono felice; ho pregato per lui, sì, per qualcuno che non conoscevo. ho pregato ed ho pianto anche, oltre ad avere firmato per lui.
In tre giorni, solo in tre giorni, ho vissuto in una sola volta: la tristezza, l’angoscia, la speranza, la forza di combattere, la voglia di aiutare, di non abbandonare, chi per disgrazia concessa, chiedeva "GRAZIA" affinché gli fosse accordata.

Ho letto le sue poesie, i suoi pensieri tristi, la sua storia piena d’ingiusti pregiudizi.
Ho letto e riletto il suo "Alfabeto", sulle cui righe si legge la sua disperazione rassegnata, su cui rifletti e ti domandi, ma può l’uomo togliere volutamente la vita ad un suo simile?
Posso affermare che mi è stato insegnato a perdonare, ma credo che non si tratti d’insegnamento soltanto, è una questione di parità fra gli uomini, di sentimenti profondi, d’umana saggezza.
Così, ho sperato, fino ad ieri, dicendomi, magari chi deciderà per Kenneth, ha avuto la mia stessa educazione. Intanto ieri mattina 30 agosto 2007, non osavo, aprire il sito dove tu eri, con i tuoi pensieri, poesie e misteri di una condanna a MORTE!
Avevo paura di aprire e leggere chissà quale frase…che mi avrebbe annunciato la tua morte avvenuta. Poi mi sono infusa coraggio, ho guardato in faccia alla realtà e mi sono detta: lo faccio, oso ancora una volta, e un grido di gioia mi è uscito dal cuore. GRAZIATOOOO! Sì, graziato.

Kenneth, forse la tua condanna tramutata in ergastolo non sarà la cosa più bella, ma sei una persona che oggi sorride insieme con chi ha contribuito, anche se minimamente, a sconfiggere per il momento l’antagonista della nostra esistenza. A te è dedicato questo scritto che forse non leggerai mai…

Una sconosciuta fra tante…

P.S. Avevo scritto quanto avete letto subito dopo avere appreso la notizia che Kenneth era stato graziato.
Dedico a Kenneth una piccolissima poesia che ho scritto un anno addietro circa, non ci fu un perché quando la scrissi, so solo che la seguì un’altra poesia. Penso che sia appropriato metterle insieme per questa circostanza.

Per un condannato a morte che è stato "graziato" nello stato del Texas ieri 30/08/2007.
Ringrazio Giulio, per avere lanciato il messaggio, concernente una petizione per ottenere la grazia per Kenneth,
Ringrazio anche gli altri che hanno contribuito a salvare una vita destinata a cessare per mano dell’ uomo.

IL GRIDO

La giuria,
Il verdetto…
NOOOO!!!                                                       
Il grido lacerante,
di un condannato a morte.

L’ATTIMO è…

Vita:
un attimo senza fine,
la fine in un attimo,
l’incoscienza di un piede,
che indifferente
schiaccia una formica.

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Racconto: ” La notte più lunga”

4 Settembre 2008 Commenti chiusi
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