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La scrittura e le altre forme: FrAsI MaTte

28 Settembre 2008

 FRASI MATTE: Sono quelle frasi scritte in un momento senza seguito che si fermano là, su di un foglio e restano incomplete. Ho raccolto alcune di queste frasi e siccome questa sezione è appunto della scrittura e altre forme d’espressioni posto alcune frasi iniziate e non finite, per cui definite
Matte.

TRASPARENZE

Tempo che attraversi lunghe pianure e le vie delle mie espressioni,
volgi al tramonto in una eterna rinascita di una vita,
Con gli occhi rossi di stanchezza, vestendo i giorni che ti attraversano
come fantasmi di luce senza tempo …

PAROLE
Parole, solo parole, mi domando a volte a cosa servono le parole?
Se non hanno una consistenza, se non prendono corpo se restano solo ed unicamente delle parole. Eppure si costruisce tutto intorno alle parole. Dichiarazioni: di guerra, di pace, d’amore, teoremi … discorsi che si fanno per costruire idee, ideali, storie, poemi, un parlare di parole, che, parole. Quante cose ho sentito, in quante cose dette ho creduto, sperato e mai viste concretizzarsi. Parole che si traducono in musica, in carezze, sentimenti che parlano con esse, le parole che si aspettano per anni e che non vengono mai dette e portano nella tomba del silenzio i pensieri mai espressi … parla dimmi, cosa volevi dirmi e cosa non hai mai detto! Nulla, è la parola che spesso viene pronunciata e nel nulla si dissolve tutta la speranza che si attende … tutto svanisce dietro una sola ed unica parola. Quanti silenzi si nascondono dietro la parola nulla …

L’ISTRIONE

La sala sprofonda nell’oscurità accompagnata da un unico respiro silenzioso, trattenuto.
Sulla scena un occhio di luce illumina un punto: il centro. Il resto intorno è solo vuoto oscuro che palpeggia la luce che l’illumina. Un volto, una voce e tutto per incanto si colora, l’artista canta, balla suona, recita la sua parte e il pubblico l’applaude …

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  1. 20 Ottobre 2008 a 23:16 | #1

    In un paese lontano dove è proibito parlare si scrive non tanto per passione ma per necessità. Io non parlo dalla nascita e credo che le mie corde vocali si siano atrofizzate. Scrivo per comunicare col tabaccaio e il barista, il panettiere e con mia moglie che tutte le sere gli lascio un biglietto sul comodino con scritto buonanotte.

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